Agenzia Hawzah News – La serie di riflessioni mahdiane, intitolata Verso la società ideale, è proposta agli stimati lettori con l’obiettivo di diffondere gli insegnamenti e le conoscenze legate all’Imam Mahdi (che Dio affretti la sua manifestazione).
Dopo che l’umanità avrà attraversato un lunghissimo periodo segnato dal dominio dell’ingiustizia e dell’oppressione, con la manifestazione dell’ultima Prova divina il mondo si orienterà verso il regno del bene: il potere passerà nelle mani dei giusti e dei virtuosi, secondo una promessa certa e irrevocabile di Dio.
Il governo dei giusti, avviato con l’instaurarsi della sovranità dell’Imam Mahdi (pace su di lui), si estenderà fino alla fine della vita del mondo, e l’epoca dell’ingiustizia e degli oppressori non avrà più a ripetersi.
Dio l’Altissimo, in un hadith qudsi (Kamal al-Din, vol. 1, p. 256) trasmesso dal Profeta dell’Islam (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia), annuncia la sovranità dell’ultimo Imam Immacolato e proclama:
لَأُدِیمَنَّ مُلْکَهُ وَ لَأُدَاوِلَنَّ الْأَیَّامَ بَیْنَ أَوْلِیَائِی إِلَی یَوْمِ الْقِیَامَةِ
«Di certo, renderò duratura la sua sovranità e farò sicuramente alternare i giorni [del mondo] tra i Miei Diletti fino al Giorno della Resurrezione»
Pertanto, il sistema giusto che l’Imam Mahdi (pace su di lui) instaurerà sarà un governo definitivo, dopo il quale non vi sarà più spazio per alcun altro potere; con esso avrà inizio una nuova era della storia umana, interamente ordinata sotto la sovranità divina e permeata dall’autentica giustizia universale.
In un hadith dell’Imam Baqir (pace su di lui), riportato nel Kitāb al-Ghayba dello Shaykh Tusi (p. 473), leggiamo:
دَوْلَتُنَا آخِرُ الدُّوَلِ وَ لَنْ یَبْقَ أَهْلُ بَیْتٍ لَهُمْ دَوْلَةٌ إِلَّا مُلِّکُوا قَبْلَنَا لِئَلَّا یَقُولُوا إِذَا رَأَوْا سِیرَتَنَا إِذَا مُلِّکْنَا سِرْنَا مِثْلَ سِیرَةِ هَؤُلَاءِ
«Il nostro governo sarà l’ultimo dei governi, e non vi sarà alcuna casata che non abbia già esercitato il potere prima di noi; ciò perché — quando vedranno la nostra condotta una volta che saremo posti al potere — non dicano: “[Se anche noi fossimo stati messi al potere,] avremmo agito allo stesso modo di costoro”»
Di conseguenza, la durata dell’ordine mondiale instaurato dopo la manifestazione è distinta dalla durata del governo dell’Imam Mahdi (pace su di lui). Le narrazioni attestano che egli governerà per il resto della sua vita e che, al termine di essa, secondo diverse tradizioni, riceverà il martirio.
Non vi è dubbio che la durata del suo governo debba essere sufficiente a rendere possibile una trasformazione globale e l’instaurazione della giustizia in tutte le regioni del mondo; tuttavia, stabilire in quanti anni ciò possa realizzarsi non rientra nell’ambito di valutazioni razionali, ma richiede il riferimento alle tradizioni degli Imam Immacolati (pace su di loro). Alla luce delle capacità straordinarie di quell’infallibile guida celeste, dell’assistenza divina di cui gode, dei degni compagni e sostenitori che lo affiancheranno e della preparazione del mondo ad accogliere la sovranità degli autentici valori e delle vere bellezze al tempo della manifestazione, è plausibile che la missione del Salvatore Promesso (pace su di lui) si compia in un arco di tempo relativamente breve.
Le tradizioni che indicano la durata del governo dell’Imam Mahdi (pace su di lui) sono numerose e divergenti: alcune parlano di cinque anni, altre di sette, mentre altre ancora menzionano otto, nove o dieci anni. Vi sono poi narrazioni che indicano diciannove anni e alcuni mesi, quaranta anni e persino trecentonove anni.
Determinare, alla luce di queste tradizioni, la durata effettiva del suo governo non è agevole; nondimeno, alcuni studiosi sciiti, considerando la maggiore diffusione e autorevolezza delle narrazioni che indicano una durata di sette anni, hanno fatto propria questa posizione. Altri, invece, facendo riferimento ad alcune tradizioni, affermano che il governo dell’Imam Mahdi (pace su di lui) durerà sette anni, ma che ciascun anno di tale periodo corrisponderà a dieci anni dei nostri tempi.
Tratto dal libro «La gemma della creazione» (Negin-e Āfarinesh), con lievi modifiche
(Segue…)
A cura di Mostafa Milani Amin

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